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IL DOPPIO RECORD DI SARA CURTIS: COSA C'È DIETRO L'IMPRESA DI PARIGI

Tecnica di partenza, subacquee e un lavoro di forza mirato: gli ingredienti dei due primati mondiali che hanno cambiato la storia della velocità azzurra.

Marco Giuliani5 minuti di lettura
IL DOPPIO RECORD DI SARA CURTIS: COSA C'È DIETRO L'IMPRESA DI PARIGI

Due record del mondo in due giorni non nascono per caso. L'impresa di Sara Curtis agli Europei di Parigi 2026 è il risultato di una programmazione costruita nel dettaglio, con un lavoro specifico sulla partenza e sulle subacquee che negli ultimi due anni ha cambiato il volto della sua gara.

I tecnici azzurri sottolineano soprattutto il salto di qualità nella fase di forza: sedute in palestra calibrate sulla velocità di esecuzione, più che sui carichi massimali, che hanno permesso a Curtis di mantenere una frequenza di bracciata altissima senza perdere ampiezza.

Anche la gestione della stagione ha avuto un ruolo: pochi appuntamenti, un blocco di lavoro lungo in primavera e un avvicinamento agli Europei costruito per arrivare al picco esattamente nelle giornate della velocità.

Il messaggio per il movimento italiano è chiaro: la scuola azzurra, storicamente forte nel mezzofondo, oggi è competitiva anche nella specialità più esplosiva del programma. E con un'atleta ancora giovane, il margine di crescita resta ampio in vista dei prossimi appuntamenti iridati.