IL DOPPIO RECORD DI SARA CURTIS: COSA C'È DIETRO L'IMPRESA DI PARIGI
Tecnica di partenza, subacquee e un lavoro di forza mirato: gli ingredienti dei due primati mondiali che hanno cambiato la storia della velocità azzurra.

Due record del mondo in due giorni non nascono per caso. L'impresa di Sara Curtis agli Europei di Parigi 2026 è il risultato di una programmazione costruita nel dettaglio, con un lavoro specifico sulla partenza e sulle subacquee che negli ultimi due anni ha cambiato il volto della sua gara.
I tecnici azzurri sottolineano soprattutto il salto di qualità nella fase di forza: sedute in palestra calibrate sulla velocità di esecuzione, più che sui carichi massimali, che hanno permesso a Curtis di mantenere una frequenza di bracciata altissima senza perdere ampiezza.
Anche la gestione della stagione ha avuto un ruolo: pochi appuntamenti, un blocco di lavoro lungo in primavera e un avvicinamento agli Europei costruito per arrivare al picco esattamente nelle giornate della velocità.
Il messaggio per il movimento italiano è chiaro: la scuola azzurra, storicamente forte nel mezzofondo, oggi è competitiva anche nella specialità più esplosiva del programma. E con un'atleta ancora giovane, il margine di crescita resta ampio in vista dei prossimi appuntamenti iridati.

